Calabrisella mia

Calabria e dintorni
lunedì, 29 ottobre 2007



Nei miei ricordi d'infanzia risiedono feste antiche in paesini montagnosi in cui donne fiere attendevano fiduciose per poter sfoggiare orgogliosamente i loro abiti tradizionali. Mi incantavo, piccola e traballante, nel rimirare quelle gonne gonfie, una sull'altra sbuffavano sulle ginocchia affaticate delle storiche femmine del paese. Era un gioco, una giostra, una girandola di colori e profumi. Le noccioline tostate, in torroncini pigiate, erompevano nelle narici rendendo vana ogni resistenza alla goduria infantile di pasticciarsi le mani con il miele odoroso. E la mano della mamma che ti teneva stretta per paura di perderti nella folla. Ed il viso di papà che ti chiama perchè ha scorto un angolino tranquillo dove sedersi un poco, in attesa che passi la processione e la banda frastornante, quella sì che mi faceva tremare il cuore e la gola! In quel mondo di festa semplice ed ingenua mi sentivo coccolata e rassicurata dai volti di chi si soffermava a fare i complimenti ai miei per 'a picciriddra (la piccolina), dei tanti bacioni spiaccicati sulle gote paffute e delle improvvise "volate" in aria se per caso mi trovassi nelle vicinanze dei miei zii... Mi sentivo una piccola regina. E lo ero.
postato da PortamiVia alle ore 23:31 | link | commenti (7)
categorie: ricordi, tradizioni
domenica, 28 ottobre 2007


   

La Rosamarina o Caviale del Sud è un pesce pescato nel mar Ionio. La sua denominazione varia a seconda delle zone della Calabria (detta anche Sardella, Neonata, Bianchetto) identifica sempre lo stesso prodotto: novellame di sarde.

Senza dubbio ormai uno dei prodotti più rappresentativi delle tipicità calabresi, la sardella è un prodotto 100% locale: direttamente lavorato artigianalmente sul luogo di pesca.

Come nelle migliori tradizioni culinarie della nostra terra, per intensificarne i profumi e l'aroma, si aggiungono peperoncino piccante e semi di finocchio.

Il suo utilizzo in cucina può essere veramente vasto, viene usata per comporre gustosissime tartine, nei primi piatti o sulla pizza.

Non perdete l'occasione di deliziarvi della sua bontà assaporandola su una semplice fetta di pane con dell'ottimo olio extravergine d'oliva.

I calabresi amano l'abbinamento della sardella salata con dell'ottima cipolla rossa e come sempre un filo di olio extravergine d'oliva.

postato da PortamiVia alle ore 14:28 | link | commenti (6)
categorie: cucina
sabato, 27 ottobre 2007

La tarantella
postato da PortamiVia alle ore 13:23 | link | commenti (5)
categorie: canzoni, tarantella
venerdì, 26 ottobre 2007



pm Luigi De Magistris



Questo è un uomo.
postato da PortamiVia alle ore 19:06 | link | commenti (2)
categorie: chì, duluri
giovedì, 25 ottobre 2007


 
Calabrisella mia

"Mamma non  farmi andare da sola a prendere l'acqua
poichè il mugnaio mi voleva baciare
dice che sono un angelo d'amore
e intanto vorrebbe rotolarsi nell'erba."


"Mia giovane ragazza di Calabria,
facciamo l'amore
Tirullaleru lalleru lallà
questa giovane calabrese mi fa morire."


Quando ti vidi all'acqua mentre lavavi
il mio cuore si riempì d'amore
e mentre alla siepe stendevi i panni
io ti rubai il più bel fazzoletto.

Mia giovane ragazza di Calabria
giungevi tutta bagnata d'acqua
"Dammi un pò d'acqua da quella brocca"

"Acqua non se ne può dare in mezzo alla via".

Prima mi hai detto di sì e adesso fai la ritrosa
dimmi di cosa hai paura o mia bella
perchè se hai paura della tua famiglia
ti prenderò in braccio e non ti lascerò mai.


A gentile richiesta
ecco la traduzione che sono riuscita ad arrangiare ma non sono proprio sicura di alcune parti in quanto non è il dialetto del cosentino. Se qualche anima calabra si trovasse di qui a passare e trovasse un qualche errore, prego renderlo noto, grazie!






postato da PortamiVia alle ore 19:38 | link | commenti (4)
categorie: canzoni
lunedì, 22 ottobre 2007

Calabrisella mia

Mamma non mi mandari all’acqua sula
lu mulinare mi vuliva vasari

dicia c’a sugnu n’angiulu d’amuri

e ntantu mi vulia mbrusciuniari

********************

Calabrisella mia, calabrisella mia
Calabrisella mia facimmu ammuri

Turillalleru lalleru lalla
Sta calabresella muriri mi fa

*******************

Quando ti vitti all’acqua chi lavavi
lu me cori si r’iinchiu d’amuri

e mentri a la sipala i robbi iampravi

ieu ti rubbai lu meghiu muccaturi

********************

Calabrisella mia, calabrisella mia
Calabrisella mia facimmu ammuri

Turillalleru lalleru lalla

Sta calabrisella muriri mi fa

********************

Calabrisella mia, calabrisella mia
tutta bagnata r’acqua venia

dammi nu pocu r’acqua i sa lancedda
acqua non sindi runa a mmenza a via

********************

Calabrisella mia, calabrisella mia
Calabrisella mia facimmu ammuri

Turillalleru lalleru lalla

Sta calabrisella muriri mi fa

********************

Prima ricisti si e mò non voi
dimmi i cu ti schianti o bedda mia

ca si ti schianti di li genti toi

mbrazzu ti pigghiu e non ti lassu mai.

postato da PortamiVia alle ore 23:54 | link | commenti (9)
categorie: canzoni, tradizioni